.Sindrome da Anticorpi Antifosfolipidi tra l'ultimo congresso mondiale di Sidney ed in attesa di quello di Firenze nel 2007
Pier Luigi Meroni
Unità di Allergologia, Immunologia Clinica & Reumatologia, IRCCS Istituto Auxologico Italiano; Dipartimento di Medicina Interna, Università degli Studi di Milano
L'interesse riguardo la sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APS) è grande sia da parte dei Medici sia da parte dei Pazienti. La APS si sta infatti configurando come una delle malattie autoimmuni più frequenti con un impatto notevole nella pratica clinica quotidiana. Interessa frequentemente soggetti giovani, condiziona pesantemente la prognosi e la vita stessa dei pazienti ed ha un elevato costo socio-economico.
Da un punto di vista scientifico rappresenta un argomento che ha focalizzato l'attenzione di molti gruppi di lavoro come testimoniato dal numero impressionante di pubblicazioni scientifiche. Come spesso accade con gli argomenti più gettonati non sempre l'elevato interesse si è accompagnato ad un'analisi critica di tutto ciò che si è detto a riguardo. Uno degli obiettivi dello scorso congresso mondiale di Sidney è stato proprio quello di fare il punto alla luce di una revisione critica di quanto pubblicato.
La APS si sta delineando come una patologia sistemica al pari di altre malattie autoimmuni note quali il lupus eritematoso. Differenti organi ed apparati sono infatti coinvolti e gli eventi ischemici legati all'aumentata suscettibilità a trombosi non sembrano essere in grado di spiegare tutte le manifestazioni descritte. Spesso sono stati descritti quadri clinici che possono essere associati alla presenza di anticorpi antifosfolipidi (aPL) ma la certezza di un rapporto causa-effetto non è stata ancora raggiunta. Durante i lavori del congresso è stato redatto un documento che riporta il consenso sulle manifestazioni cliniche che possono essere prese in considerazione per diagnosticare la sindrome.
La diagnosi della APS si basa sulla presenza di segni clinici ma è formulata solo se vi è una positività persistente dei test per la ricerca degli aPL. A questo proposito differenti test di laboratorio sono stati descritti e molti di questi sono facilmente reperibili in commercio. Un secondo, ma non meno importante, aspetto affrontato dal documento di consenso è stato proprio quello di analizzare criticamente tutto quanto abbiamo a disposizione per suffragare la diagnosi da un punto di vista laboratoristico al fine di avere dei riferimenti.







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Christine Gammon nata a Londra il 15/4/55 si è sposata in Italia e vive con la famiglia in Abruzzo. Nel 1995 fece parte del Comitato per i malati di S.M. e nel 96 fondò Apai. Ottenne il Decreto Legge nel mese di Dicembre 98 a favore dei malati per poter usufruire dei farmaci anche senza specifiche indicazioni (tipo interferone …)