E' noto che gran parte dei disturbi che i pazienti affetti da sclerosi multipla (SM) accusano sono dovuti alla "demielinizzazione", vale a dire alla perdita, in aree limitate del cervello o del midollo spinale, della mielina, quella sostanza che avvolge le fibre nervose consentendo il loro perfetto funzionamento nella trasmissione degli impulsi. Se si vuole paragonare il nostro sistema nervoso centrale (facendo un paragone molto grossolano) ad un televisore o ad un computer, è come se un fattore nocivo estraneo avesse in alcuni settori "consumato" il materiale isolante che rende possibile il corretto funzionamento di tali apparecchi. E' evidente che, se si vuole rimettere in funzione il tutto, tale rivestimento isolante dovrà essere ripristinato.
Prima di addentrarci nell'esporre se questa riparazione possa avvenire nel malato di SM, e come questo possa avvenire, sarà bene delineare brevemente quali sono le caratteristiche della "demielinizzazione" dovuta a SM nel sistema nervoso centrale dell'uomo.
Variabilità numerica e qualitativa delle lesioni nella SM
Un attacco (detto anche "esacerbazione" o "poussée") della malattia può variare in maniera notevole sia in termini di numero delle lesioni che di estensione delle stesse, nell'ambito della sostanza bianca delle persone colpite. E' evidente che quanto maggiore sarà il numero delle lesioni, o quanto più esse saranno estese, tanto più sarà probabile che i sintomi assumano carattere di gravità. Questa regola tuttavia non è assoluta, in quanto nel determinare la gravità dei sintomi concorre in maniera significativa anche la loro localizzazione, in punti più o meno strategici. Questo significa che una piccola lesione localizzata, ad esempio, sul nervo ottico, darà un sintomo molto evidente ed allarmante, mentre una grossa lesione localizzata in sede frontale potrebbe addirittura passare inosservata.







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Christine Gammon nata a Londra il 15/4/55 si è sposata in Italia e vive con la famiglia in Abruzzo. Nel 1995 fece parte del Comitato per i malati di S.M. e nel 96 fondò Apai. Ottenne il Decreto Legge nel mese di Dicembre 98 a favore dei malati per poter usufruire dei farmaci anche senza specifiche indicazioni (tipo interferone …)