...risulta essere la prima manifestazione della malattia.
Negli ultimi anni, gli studi relativi alle malattie bullose autoimmuni e alle loro terapie hanno avuto notevoli progressi.
In particolare, grazie alla scoperta di nuovi dati, quali l'identificazione dei bersagli degli autoanticorpi ed alla comprensione più ampia della immunopatogenesi della malattia stessa, è stato possibile sviluppare terapie su base immunologica.
Le due patologie bullose autoimmuni più frequenti in Italia sono il Pemfigo ed il Pemfigoide. In questi casi gli autoanticorpi sono IgG dirette contro strutture che servono alle cellule per rimanere adese tra di loro per cui un attacco contro queste strutture determina la formazione di bolle.
Il pemfigo si distingue in diverse varianti (volgare, vegetativo, foliaceo, paraneoplastico, erpetiforme) e la sua severità è valutata in base all'entità delle manifestazioni cliniche. Ciò che distingue il Pemfigo dalle altre forme è l’ interessamento del cavo orale, che spesso risulta essere la prima manifestazione della malattia.
La diagnosi è basata sull'istopatologia, sulle immunofluorescenza diretta ed indiretta e sull'E.L.I.S.A. test che identificano rispettivamente l'acantolisi, gli autoanticorpi e gli antigeni bersaglio.
di
Federica Morelli,
Specialista in Dermatologia e Venereologia, Pescara

Claudio Feliciani,
Professore associato in Dermatologia e Venereologia, Policlinico Gemelli, Roma







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Christine Gammon nata a Londra il 15/4/55 si è sposata in Italia e vive con la famiglia in Abruzzo. Nel 1995 fece parte del Comitato per i malati di S.M. e nel 96 fondò Apai. Ottenne il Decreto Legge nel mese di Dicembre 98 a favore dei malati per poter usufruire dei farmaci anche senza specifiche indicazioni (tipo interferone …)